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Dracula's Daughter

....The Empress of Darkness....
     ....Welcome to my Empire....
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February 11

THE ICED HEART BUTTERFLY

“La farfalla dal cuore congelato”

 

 

C’era una volta una bambina che viveva felice  nella sua spensieratezza infantile.

Si rallegrava nello scoprire e nel conoscere la natura e tutti i suoi miracoli, quello che più la colpi fu la metamorfosi da bruco a farfalla, chissà se un giorno avrebbe subito anche lei quella trasformazione.

 

 

Col passare del tempo questo diventò il suo più grande desiderio; ella sperava, un giorno, di poter diventare anche lei una splendida farfalla e per far si che ciò avvenisse, ogni sera chiedeva alla luna di realizzare il suo sogno.

Dalla prima volta in cui espresse il suo desiderio passarono alcuni anni e quella che un tempo era una bambina, subì la sua metamorfosi diventando una splendida farfalla.

Di lì a poco sentì il bisogno di spiegare le sue coloratissime ali e volare… volare nell’azzurro e immenso cielo dell’amore.

Prima di librarsi sicura nell’aria cadde svariate volte, e molte altre si tirò indietro perché timorosa delle giganti e vaporose nuvole che imponenti le si presentavano innanzi.

Tutte le notti andava a dormire con le stesse speranze, ma, purtroppo, anche con le medesime paure.

Una notte, però, sognò di volare felice e sicura di sé: era in un altro mondo, nel quale durante il giorno attraversava vastissimi campi di fiori dalle fragranze più dolci, mentre di notte andava incontro alla luna e giocava divertita con le stelle.

 

 

Fu il sogno più bello ed incoraggiante della sua vita.

Il mattino seguente il sole entrò dal vetro della sua finestra illuminandole il volto, come per baciarla e svegliarla dolcemente. Ella lasciò le coperte, e decisa più che mai si mise in volo.

Finalmente aveva superato ogni timore ed era pronta a lasciarsi andare, ad attraversare le grandi nuvole di bianco e soffice cotone, a sdraiarcisi sopra a riposare qualora fosse stato necessario, o anche soltanto per stare ferma lì a pensare.

Continuò a svolazzare qua e là per ore, senza fermarsiun attimo.

Improvvisamente apparve davanti a lei la nuvola più straordinaria che si sia mai vista, solo a guardarla il suo cuore si riempì di gioia.

Le si avvicinò e cercò di “studiarla”.

Il suo profumo inebriava la mente, ispirava freschezza, come se dentro di sé avesse la primavera; il sapore, però, fu una scoperta ancora più speciale; sembrava zucchero filato, ma non quello che tutti hanno assaggiato almeno una volta nella vita; questo lo superava di gran lunga. Impossibile capire di cosa fosse composto; il suo gusto era “sovrumano”, “extraterrestre” .

La nostra farfalla si addentrò nella nuvola, inconsapevole di ciò che vi avrebbe trovato.

Ecco, davanti a lei l’ennesima sorpresa; quella che le causò il batticuore più intenso e martellante della sua giovane vita.

Davanti a lei, la creatura più perfetta: due angelici occhi verdi che la guardavano mentre si meravigliava di questa visione, lunghi capelli neri che seguivano la direzione del vento pur tornando, quando questo cessava di soffiare, ad incorniciare il candido volto che faceva da sfondo alle morbide labbra scarlatte.

Si guardarono per molto tempo, senza proferire parola. Si amavano in silenzio, un silenzio che per loro era colmo di ogni significato.

 

 

Lei si sentiva finalmente completa, una farfalla radiosa che sprigionava felicità e calore intorno a sé.

Finchè un giorno lui le rivelò la sua reale identità.

Era la più pura entità esistente. L’Amore.

 

 

Nello stesso istante il suo cuore si ruppe in mille pezzi, poiché, come tutti sanno, l’amore altro non è che un sentimento astratto, il cui compito è quello di scaldare gli animi delle persone, senza possibilità di concretizzarsi per rimanere con loro.

Lei si perse un’ultima volta nei suoi angelici occhi, dopodiché lo vide dissolversi fino a scomparire del tutto, ritrovandosi sola su quella nuvola che adesso aveva il sapore del sale delle sue lacrime.

Si era innamorata dell’amore, l’aveva conosciuto nella sua vera essenza e non era riuscita a rimanergli indifferente.

Si sentiva il corpo attraversato da numerose lame, che imperterrite e crudeli colpivano concentrandosi nel cuore, che nonostante la sua immensa forza non riusciva a contrastare il dolore. Si formò così, uno scudo di ghiaccio che avvolse il cuore nel suo gelido abbraccio, rendendolo in questo modo immune dai colpi che gli venivano inflitti.

Col passare del tempo l’involucro ghiacciato si espanse circondando a avvolgendo ogni parte del suo corpo, fino a renderla una statua immobile. L’unica cosa che a volte produceva un movimento erano i suoi occhi, dai quali se venivano osservati attentamente scendevano giù le sue lacrime, che una volta attraversato il suo viso, cadevano giù condensandosi e finendo nella nuvola che ormai aveva detto addio al suo originario, dolce gusto.

 

 

Adesso è ancora lì, su quella nuvola, in attesa che qualcuno riesca a fermare il corso di quelle lacrime.

Qualcuno che scaldi il suo corpo per arrivare infine al suo cuore, facendolo tornare a battere incessantemente.

Qualcuno che faccia tornare la nostra farfalla a volare,

a volare felice nel cielo dell’amore.

 

                                                            Katrina                                                             

 

 

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